L’idea di “fare soldi dormendo” può sembrare una fantasia, ma esistono diverse interpretazioni di questo concetto che, se ben implementate, possono avvicinarsi a questa possibilità. In realtà, gli esempi sono innumerevoli: dalla tavola periodica degli elementi di Dmitri Mendeleev alla canzone “Yesterday” di Paul McCartney, dalla teoria della relatività di Albert Einstein e, più recentemente, da Amazon di Jeff Bezos alla Tesla di Elon Musk.
Pur non essendo una fonte diretta di reddito, migliorare la qualità del sonno può aumentare significativamente la produttività e la creatività, portando a migliori prestazioni lavorative e, di conseguenza, a maggiori opportunità di guadagno. Investire nel proprio benessere attraverso il sonno può portare a decisioni più intelligenti e a una maggiore efficienza, trasformandosi indirettamente in una fonte di reddito.
Il sonno è un processo complesso che coinvolge diverse fasi, ciascuna caratterizzata da una specifica attività cerebrale e corporea; è una componente fondamentale per la salute, le prestazioni lavorative e il benessere generale. Uno studio recente ha scoperto che dopo quattro o più giorni di privazione del sonno (dormire meno di sei ore), le prestazioni diminuiscono significativamente, riducendosi fino al 30%. Il mito secondo cui cinque o sei ore di sonno siano sufficienti è contraddetto dalla realtà, dove sembra che il 99% delle persone che dormono meno di sei ore soffra di privazione del sonno. Infatti, sebbene esistano differenze soggettive nella quantità di sonno necessaria per sentirsi completamente riposati, secondo la National Sleep Foundation, un adulto sano che desidera mantenersi in salute dovrebbe dormire dalle otto alle nove ore. Il sonno, dal momento in cui andiamo a letto al momento in cui ci svegliamo, consiste in una successione di fasi di sonno profondo e leggero, della durata media di 90 minuti. Queste fasi sono chiamate sonno non-REM (NREM) o sonno ortodosso, seguito dal sonno REM (Rapid Eye Movement), o sonno paradosso, in cui si verificano movimenti oculari rapidi. Man mano che si verificano più cicli durante la notte, si verifica il recupero. Questo recupero è fisico nella fase non-REM, grazie all’aumentata produzione di ormone della crescita, mentre è fondamentale per la salute mentale nella fase REM, che aumenta il flusso sanguigno al cervello e, contrariamente al rilassamento muscolare, sperimenta un’intensa attività neuronale (da cui il termine “sonno paradossale”).
Senza rigenerazione mentale, incapaci di “mettere ordine” e catturare i ricordi, e di acquisire chiarezza, le persone con privazione del sonno REM sono stressate, mancano di lucidità e conducono una vita diurna squilibrata, entrando in un circolo vizioso che, se non interrotto, può portare a esaurimento nervoso e burnout. Il sonno REM svolge un ruolo importante nella risoluzione dei problemi emotivi, nell’ordinamento e nell’organizzazione dei ricordi, che vengono elaborati e gestiti attraverso i sogni, e nella “digestione” delle esperienze negative, che vengono rielaborate in una sorta di psicoterapia notturna. Inoltre, una buona notte di sonno con lunghe fasi REM aumenta la capacità di sviluppare soluzioni innovative, sia sul lavoro che nella vita personale.
Integrando strategie di gestione del sonno REM nelle loro routine quotidiane, le aziende possono ottenere un significativo vantaggio competitivo nel mondo delle performance e una maggiore aspettativa di vita. Il sonno REM è il sonno dei vincitori perché svolge un ruolo fondamentale nel supportare le capacità cognitive, decisionali ed emotive di manager, imprenditori e leader. Investire nella qualità del sonno REM non solo apporta benefici individuali in termini di salute e benessere, ma ha anche un impatto positivo sull’efficienza lavorativa, sulla creatività e sul successo professionale complessivo.
Dare priorità al sonno è un elemento chiave nella gestione delle performance a tutti i livelli. Implementare corsi di “Sleep Coaching” significa comprendere i pilastri del “sonno di qualità e della giusta quantità”, la cui influenza positiva sulle prestazioni fisiche e cognitive è fondamentale per il mantenimento di elevati livelli di performance. Questi includono: elementi del sonno e il loro utilizzo, tra cui l’identificazione del cronotipo (gufo/allodola), le fasi del sonno, i ritmi circadiani, le sveglie mattutine e serali, i diari del sonno, lo “Sleep Book” e i sistemi indossabili di monitoraggio del sonno (anello, braccialetto, orologio); Analisi oggettive o demografiche, come età, peso, altezza e sesso; analisi soggettive o psicografiche, abitudini e comportamenti per un sonno adeguato, da integrare con un pisolino guidato; il sistema letto come “strumento per un buon sonno” e l’uso di un kit da viaggio per il sonno; le caratteristiche di luce, rumore, temperatura, igiene ed elettrosmog in camera da letto, il “santuario del recupero fisico e mentale”.
Guadagnare dormendo richiede un approccio strategico e l’implementazione di sistemi autonomi, come un “kit per il sonno” e un ambiente in termini di hardware o “coaching del sonno” in termini di software. Che si tratti di investimenti passivi, attività automatizzate, royalty o miglioramento della produttività attraverso il sonno, ci sono molte strade che possono portare a guadagni senza un lavoro attivo costante. La chiave è identificare le giuste opportunità e costruire solide basi che ti permettano di trarre vantaggio dal tuo tempo, anche quando riaddormentati.
LORIS BONAMASSA è un esperto di sonno GSE Global e CEO di STB – Sleep Trainer Bonamassa Academy. Terrà il corso “Masterclass: Il ruolo dello Sleep Manager nelle organizzazioni per un equilibrio sonno-persona-lavoro-famiglia” sul tema trattato in questo articolo, l’11 e il 12 ottobre a Venezia – Santa Maria di Sala – Aula Magna BS&P. Scadenza iscrizioni: 4 ottobre. www.bonamassa.it